Perché Acqua Dolomia può essere utilizzata per la preparazione degli alimenti dei lattanti?
Acqua Dolomia presenta caratteristiche chimico-fisiche che la rendono idonea alla preparazione degli alimenti destinati ai lattanti, in conformità ai requisiti previsti dalla normativa vigente per le acque minerali naturali.
Le acque destinate all'infanzia devono essere caratterizzate da elevata purezza, bassa mineralizzazione e dal rispetto di limiti particolarmente restrittivi per alcuni parametri chimici, tra cui nitrati, fluoruri e sodio.
- Un contenuto di nitrati pari a 2,0 mg/L
- Un contenuto di fluoruri pari a 0,05 mg/L
- Un contenuto di sodio pari a 0,2 mg/L
I valori riscontrati in Acqua Dolomia risultano ampiamente inferiori ai limiti previsti, confermandone l'idoneità per la preparazione degli alimenti destinati ai lattanti.
Residuo fisso
Il residuo fisso è il valore che indica la quantità di minerali naturalmente disciolti nell'acqua, come calcio, magnesio e bicarbonati.
Questo parametro racconta il percorso che l'acqua compie nel sottosuolo e il suo contatto con le rocce durante la naturale filtrazione. Ogni acqua minerale ha infatti un residuo fisso diverso, strettamente legato al territorio e alla sorgente da cui proviene.
Il residuo fisso è espresso in mg/L. Questo valore permette di classificare le acque minerali in base al loro grado di mineralizzazione:
Fino a 50 mg/L → Acque minimamente mineralizzate
Da 50 a 500 mg/L → Acque oligominerali
Da 500 a 1.500 mg/L → Acque medio-minerali
Oltre 1.500 mg/L → Acque ricche di sali minerali
Con un residuo fisso di 105 mg/L, Acqua Dolomia si colloca nella fascia delle acque oligominerali, in una posizione equilibrata: sufficientemente ricca di minerali naturalmente presenti, ma al tempo stesso leggera e gradevole al palato. Un valore che riflette il lungo percorso dell'acqua attraverso le rocce dolomitiche e contribuisce a definirne il carattere distintivo.
In generale, acque con residuo fisso più basso tendono ad avere un gusto più delicato, mentre valori più elevati possono conferire una maggiore percezione minerale e sapidità.
Sodio
Il sodio è un minerale naturalmente presente nell'acqua e indispensabile per il corretto funzionamento dell'organismo. Contribuisce a regolare l'equilibrio dei liquidi corporei e partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi e all'attività muscolare. La sua concentrazione nell'acqua dipende dalle caratteristiche geologiche del territorio e dalle rocce attraversate durante il naturale percorso sotterraneo.
Significa che l'acqua contiene una quantità ridotta di questo minerale. Secondo la normativa europea, un'acqua può riportare in etichetta la dicitura "indicata per le diete povere di sodio" quando il contenuto di sodio è inferiore a 20 mg/L. (D. Lgs 176/2011 art. 12 comma 2 punto "indicata per le diete povere di sodio se il tenore di sodio è <20mg/l).
Il sodio è uno dei componenti del sale da cucina (cloruro di sodio). Nell'acqua, però, è presente in forma ionica e generalmente in quantità molto inferiori rispetto a quelle assunte quotidianamente attraverso l'alimentazione.
Sì. Il contenuto di sodio contribuisce al profilo organolettico dell'acqua: livelli più elevati possono conferire una maggiore percezione di sapidità, mentre valori più bassi favoriscono un gusto più delicato.
Ogni sorgente ha caratteristiche geologiche uniche. La quantità di sodio dipende dalle rocce attraversate dall'acqua durante il suo percorso sotterraneo e fa parte della sua naturale composizione minerale.
Ossigeno disciolto
L'ossigeno disciolto è la quantità di ossigeno naturalmente presente nell'acqua. Durante il suo percorso, l'acqua assorbe questo elemento dall'aria e dall'ambiente circostante, mantenendolo in soluzione.
La presenza di ossigeno disciolto è un indicatore della vitalità e della naturalezza dell'acqua e contribuisce alle sue caratteristiche organolettiche, influenzandone la sensazione di freschezza al palato. La sua concentrazione può variare in funzione di diversi fattori, tra cui la temperatura, la pressione e le condizioni ambientali della sorgente.
Sì. Pur non modificandone la composizione minerale, contribuisce alla percezione di freschezza e vivacità al palato, rendendo l'esperienza di consumo particolarmente piacevole.
Acqua Dolomia sgorga a una temperatura costante di circa 8°C, una condizione ideale per trattenere naturalmente l'ossigeno. Grazie a questa bassa temperatura e all'ambiente incontaminato da cui proviene, l'acqua conserva un elevato contenuto di ossigeno disciolto fin dalla sorgente.
L'acqua fredda può contenere una quantità di ossigeno significativamente superiore rispetto all'acqua più calda. È per questo che le sorgenti di montagna, come quella di Acqua Dolomia, caratterizzate da temperature naturalmente basse, sono spesso associate a una maggiore presenza di ossigeno disciolto e a una sensazione di particolare freschezza.
Arsenico
L'arsenico è un elemento naturalmente presente nella crosta terrestre. La sua presenza è legata alle caratteristiche geologiche del territorio e alle rocce con cui l'acqua entra in contatto durante il suo percorso nel sottosuolo.
Per questo motivo, l'arsenico è uno dei parametri costantemente monitorati nelle analisi delle acque minerali naturali. Il limite massimo ammissibile per le acque minerali naturali è 0,010 mg/L calcolato come arsenico totale. Acqua Dolomia ha un valore <0,001 mg/L.
Sì. L'arsenico è uno dei parametri sottoposti a controllo nelle analisi chimico-fisiche delle acque minerali naturali. La sua concentrazione viene monitorata regolarmente per verificare il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente.
Un basso contenuto di arsenico è un indicatore di una composizione naturale favorevole e di un bacino idrogeologico ben protetto, non soggetto a contaminazione antropica.
Nitrati
I nitrati sono composti dell'azoto naturalmente presenti nell'ambiente e parte integrante del ciclo naturale della natura. Possono essere presenti nelle acque sotterranee in quantità variabili, derivando sia dalla decomposizione della materia organica sia dall'interazione dell'acqua con il terreno durante il suo percorso nel sottosuolo.
Per le acque minerali naturali, il contenuto di nitrati rappresenta uno dei parametri più attentamente monitorati, poiché fornisce importanti informazioni sulla qualità e sulla protezione della sorgente. Valori particolarmente bassi sono spesso indicativi di un bacino idrogeologico ben preservato e di un ambiente poco influenzato dalle attività umane.
La concentrazione di nitrati viene regolarmente verificata attraverso rigorosi controlli analitici, nel rispetto delle normative vigenti, contribuendo a garantire la qualità e la sicurezza dell'acqua minerale naturale. Per questo motivo, il valore dei nitrati è considerato uno degli indicatori più significativi dello stato di conservazione dell'ambiente da cui l'acqua ha origine.
Acqua Dolomia presenta un contenuto di nitrati pari a 2,0 mg/L, un valore particolarmente contenuto rispetto al limite massimo previsto dalla normativa di 45 mg/L (10 mg/L per acque destinate all'infanzia secondo D.L. 10 febbraio 2015).
Il contenuto di nitrati è uno dei parametri utilizzati per valutare la qualità e la protezione di una sorgente. Valori particolarmente bassi sono spesso associati ad ambienti incontaminati e a bacini idrogeologici ben preservati.
Un contenuto ridotto di nitrati è spesso indice di una sorgente ben protetta e di un ambiente naturale preservato. Per questo motivo, il valore dei nitrati è considerato uno degli indicatori della qualità del territorio da cui l'acqua ha origine.
Fluoruri
I fluoruri sono composti naturali derivati dal fluoro, un elemento presente nelle rocce e nei terreni.
La concentrazione di fluoruri varia da una sorgente all’altra in funzione delle caratteristiche geologiche del territorio. Per questo motivo, il loro contenuto rappresenta uno dei parametri che contribuiscono a definire il profilo minerale distintivo di ogni acqua.
Come tutti gli elementi presenti nelle acque minerali naturali, anche i fluoruri sono oggetto di controlli e analisi periodiche per garantirne la conformità ai requisiti normativi e assicurare la qualità dell’acqua. Il limite da normativa per le acque minerali naturali è 5,0 mg/l (1,5mg/l per le acque destinate all’infanzia) acqua dolomia ha un valore di 0,05 mg/l
La quantità di fluoruri dipende principalmente dalla composizione delle rocce con cui l’acqua entra in contatto. Territori con caratteristiche geologiche differenti possono dare origine ad acque con contenuti di fluoruri molto diversi.
Bicarbonati
I bicarbonati sono sali minerali naturalmente presenti nell’acqua, derivati dall’interazione tra l’acqua stessa, l’anidride carbonica presente nel sottosuolo e le rocce attraversate durante il suo percorso. Rappresentano uno dei componenti più diffusi nelle acque minerali naturali e contribuiscono a definirne il profilo minerale.
La loro concentrazione è strettamente legata alle caratteristiche geologiche del territorio e al tempo di permanenza dell’acqua nel sottosuolo. Per questo motivo, il contenuto di bicarbonati varia da una sorgente all’altra e costituisce una delle caratteristiche distintive di ogni acqua minerale.
I bicarbonati fanno parte della composizione naturale dell’acqua e vengono regolarmente analizzati insieme agli altri minerali presenti. Il loro valore racconta il lungo viaggio dell’acqua attraverso le rocce e il processo di naturale arricchimento che avviene prima che raggiunga la sorgente.
Durante il suo viaggio nel sottosuolo, l’acqua scioglie naturalmente alcuni minerali contenuti nelle rocce. Questo processo porta alla formazione dei bicarbonati, che diventano parte della composizione minerale dell’acqua.
I bicarbonati sono tra i minerali più importanti presenti nelle acque naturali. Contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio acido-base dell’acqua e ne influenzano il gusto, conferendole generalmente una percezione più morbida e armoniosa al palato. La loro presenza è il risultato del naturale contatto dell’acqua con le rocce durante il percorso nel sottosuolo e rappresenta uno degli indicatori del grado di mineralizzazione dell’acqua.
Calcio
Il calcio è uno dei minerali più importanti naturalmente presenti nelle acque minerali. Durante il suo percorso nel sottosuolo, l’acqua attraversa le rocce e ne assorbe gradualmente una parte, arricchendosi di questo elemento essenziale che contribuisce a definirne la composizione minerale.
La concentrazione di calcio varia in base alle caratteristiche geologiche del territorio e rappresenta uno dei parametri che distinguono un’acqua dall’altra. Oltre a influenzare il profilo minerale dell’acqua, il calcio è un nutriente fondamentale per l’organismo, poiché contribuisce al mantenimento di ossa e denti e partecipa a numerosi processi fisiologici.
Nelle acque minerali naturali, il calcio è presente in forma facilmente assimilabile e costituisce una delle principali fonti minerali che l’acqua può offrire. Il suo contenuto viene regolarmente analizzato e riportato in etichetta, dove racconta, insieme agli altri minerali, la storia del territorio e del lungo percorso compiuto dall’acqua prima di emergere alla sorgente.
Il calcio deriva naturalmente dalle formazioni geologiche attraversate dall’acqua. La sua concentrazione dipende dalle caratteristiche del territorio e rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a definire il profilo minerale di ogni acqua.
Il calcio è un minerale essenziale per l'organismo. Oltre a contribuire al mantenimento di ossa e denti, interviene nella funzione muscolare, nella trasmissione nervosa e nei processi di coagulazione del sangue. Essendo naturalmente presente in forma biodisponibile, il calcio contenuto nell'acqua minerale può contribuire all'apporto quotidiano di questo importante nutriente.
Sì. Il calcio disciolto nell’acqua minerale è presente in forma ionica, una forma naturalmente biodisponibile che può essere facilmente assorbita dall’organismo.
Magnesio
Il magnesio è un minerale essenziale naturalmente presente nelle acque minerali e indispensabile per numerose funzioni dell’organismo. Durante il suo percorso nel sottosuolo, l’acqua si arricchisce di questo elemento attraverso il contatto con le rocce e i minerali presenti nel territorio, acquisendo così una composizione unica che riflette le caratteristiche della sorgente di origine.
Dopo il calcio e il potassio, il magnesio è uno dei minerali più importanti per il corretto funzionamento del corpo umano. Partecipa a centinaia di reazioni biologiche ed è coinvolto nei processi che regolano l’attività muscolare, il sistema nervoso e il metabolismo energetico.
Nelle acque minerali naturali, il magnesio è presente in forma ionica facilmente assimilabile e contribuisce a definirne il profilo minerale e le caratteristiche organolettiche. La sua concentrazione varia in base alla geologia del territorio e rappresenta una delle informazioni più significative riportate nell’analisi chimico-fisica dell’acqua.
Il magnesio deriva naturalmente dai minerali contenuti nelle formazioni geologiche attraversate dall’acqua. La sua concentrazione dipende dalle caratteristiche del territorio e della sorgente di origine.
Il magnesio è un minerale essenziale coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche dell’organismo. Contribuisce al normale metabolismo energetico, partecipando ai processi che trasformano gli alimenti in energia utilizzabile dalle cellule. Svolge inoltre un ruolo fondamentale nella funzione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi, intervenendo nei meccanismi che regolano la contrazione e il rilassamento dei muscoli.
Il magnesio contribuisce anche al mantenimento dell’equilibrio elettrolitico, supporta la sintesi proteica e partecipa ai processi di divisione cellulare. Insieme al calcio, è coinvolto nel mantenimento di ossa e denti e rappresenta uno dei minerali più importanti per il corretto funzionamento dell’organismo.
Essendo naturalmente presente nell’acqua minerale in forma ionica, il magnesio può essere facilmente assorbito dall’organismo, contribuendo all’apporto quotidiano di questo prezioso nutriente.
Sì. Insieme agli altri minerali, contribuisce al profilo organolettico dell’acqua. A concentrazioni più elevate può conferire una percezione minerale più marcata e caratteristica.
Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni enzimatiche che permettono alle cellule di produrre e utilizzare energia. Per questo motivo è spesso associato al normale metabolismo energetico e al corretto funzionamento dell’organismo.
pH
Il pH è un parametro che misura il grado di acidità o alcalinità dell’acqua. Viene espresso con una scala che va da 0 a 14: valori inferiori a 7 indicano un’acqua leggermente acida, valori pari a 7 corrispondono alla neutralità, mentre valori superiori a 7 indicano un’acqua alcalina o basica.
Nelle acque minerali naturali, il pH è il risultato dell’equilibrio tra i minerali disciolti e l’anidride carbonica naturalmente presente nell’acqua. Questo valore è influenzato dalle caratteristiche geologiche del territorio e dal lungo percorso che l’acqua compie nel sottosuolo prima di raggiungere la sorgente.
Il pH contribuisce a definire alcune caratteristiche organolettiche dell’acqua e rappresenta uno dei parametri fondamentali riportati nell’analisi chimico-fisica. Pur variando naturalmente da una sorgente all’altra, il suo valore rimane stabile nel tempo e costituisce parte dell’identità minerale dell’acqua.
Il pH è influenzato dalla composizione minerale dell’acqua, dalla presenza di anidride carbonica naturale e dalle caratteristiche geologiche del territorio attraversato durante il percorso nel sottosuolo.
Sì. Insieme alla composizione minerale, il pH può contribuire alla percezione del gusto. Acque con pH più elevato tendono ad avere una sensazione più morbida e rotonda al palato, mentre valori più bassi possono conferire una maggiore freschezza.
L’indicazione del pH in etichetta consente di comprendere meglio le caratteristiche dell’acqua e di confrontarne il profilo con quello di altre acque minerali. Insieme a parametri come residuo fisso, bicarbonati, calcio e magnesio, il pH contribuisce infatti a descrivere l’identità minerale dell’acqua e il particolare equilibrio naturale che la contraddistingue.
Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni enzimatiche che permettono alle cellule di produrre e utilizzare energia. Per questo motivo è spesso associato al normale metabolismo energetico e al corretto funzionamento dell’organismo.
Durezza
La durezza è un parametro che esprime la quantità di sali minerali, principalmente calcio e magnesio, naturalmente disciolti nell'acqua. Si tratta di una caratteristica che si sviluppa durante il percorso sotterraneo dell'acqua, attraverso il contatto con le rocce e i minerali presenti nel territorio di origine.
La durezza è strettamente legata alla composizione geologica della sorgente e rappresenta uno degli indicatori più significativi della mineralizzazione dell'acqua. Acque che attraversano rocce ricche di calcio e magnesio tendono a presentare valori di durezza più elevati, mentre altre possono risultare naturalmente più dolci.
Pur non influenzando la purezza o la qualità dell'acqua, la durezza contribuisce a definirne il profilo minerale e alcune caratteristiche organolettiche. Per questo motivo viene spesso riportata tra i parametri utilizzati per descrivere l'identità e la composizione naturale di un'acqua minerale.
La durezza è determinata dalla composizione geologica del territorio. Durante il suo viaggio nel sottosuolo, l'acqua può sciogliere naturalmente alcuni minerali presenti nelle rocce, arricchendosi soprattutto di calcio e magnesio.
La durezza viene generalmente espressa in gradi francesi (°F) o in milligrammi per litro di carbonato di calcio (mg/L CaCO₃). Più alto è il valore, maggiore è la quantità di minerali disciolti.
In base alla classificazione più utilizzata:
0–15 °F → acqua dolce
15–30 °F → acqua mediamente dura
oltre 30 °F → acqua dura
Nelle acque minerali naturali, valori diversi riflettono semplicemente caratteristiche geologiche differenti.
Sì. Il contenuto di calcio e magnesio contribuisce al profilo organolettico dell'acqua. Una maggiore presenza di questi minerali può dare una percezione più strutturata e minerale, mentre valori più bassi possono rendere il gusto più leggero e delicato.
Temperatura dell'acqua alla sorgente
La temperatura alla sorgente è la temperatura naturale dell'acqua nel momento in cui emerge dal sottosuolo. È un parametro caratteristico di ogni sorgente minerale e dipende dalla profondità del percorso sotterraneo, dalla struttura geologica del territorio e dalle condizioni ambientali dell'area di origine.
Durante il suo viaggio nelle profondità della terra, l'acqua rimane protetta dagli agenti esterni e raggiunge un equilibrio termico con le rocce che attraversa. Per questo motivo, la temperatura alla sorgente tende a mantenersi costante nel tempo ed è un indicatore della stabilità del bacino idrogeologico.
La temperatura influenza anche alcune caratteristiche dell'acqua, come la capacità di trattenere naturalmente l'ossigeno disciolto e l'equilibrio tra i diversi componenti minerali. Le sorgenti di montagna presentano generalmente temperature più basse di quelle di pianura.
La temperatura alla sorgente è quindi parte dell'identità dell'acqua minerale: racconta il suo percorso nel sottosuolo e il legame con il territorio da cui nasce.
La temperatura fornisce informazioni sul bacino idrogeologico e sul percorso sotterraneo dell'acqua. Un valore stabile nel tempo è indice di una sorgente protetta e di un equilibrio naturale tra l'acqua e le rocce attraversate.
La temperatura alla sorgente tende a rimanere costante perché l'acqua, durante il percorso nel sottosuolo, è isolata dalle variazioni climatiche esterne e raggiunge un equilibrio termico con l'ambiente geologico circostante.
Le acque di montagna sono più fredde principalmente perché le loro sorgenti si trovano ad alta quota, dove le temperature ambientali e del sottosuolo sono naturalmente più basse. È la quota della sorgente, non il fatto di essere sotterranea, a determinare la temperatura dell'acqua: tutte le acque minerali hanno infatti origine sotterranea.
Lo sapevi che?
La dolomia è una roccia sedimentaria costituita principalmente da dolomite, un minerale composto da carbonato di calcio e magnesio. La presenza di queste formazioni rocciose contribuisce all'equilibrio minerale dell'acqua che attraversa il sottosuolo.
La capacità dell'acqua di trattenere ossigeno dipende dalla temperatura: acque più fredde possono contenere una maggiore quantità di ossigeno disciolto. La temperatura naturale di sorgente contribuisce quindi anche alle caratteristiche fisiche dell'acqua.
Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali che rimangono dopo l'evaporazione di un litro d'acqua a 180°C. È uno dei parametri principali per classificare un'acqua minerale e descriverne il livello di mineralizzazione. Acqua Dolomia, con un residuo fisso di 105 mg/L, è classificata come oligominerale.
I nitrati sono composti dell'azoto che possono essere presenti naturalmente nell'ambiente. La loro concentrazione viene attentamente monitorata perché può fornire informazioni sul livello di protezione del bacino idrogeologico. Acqua Dolomia presenta un contenuto di nitrati pari a 2,0 mg/L, un valore particolarmente basso.
Il pH misura l'acidità o alcalinità dell'acqua ed è influenzato dalla presenza di minerali disciolti e anidride carbonica naturale. Insieme agli altri parametri analitici, contribuisce a descrivere la stabilità e le caratteristiche della sorgente.
Le acque minerali naturali devono mantenere costanti le loro caratteristiche chimico-fisiche. Per questo la sorgente viene sottoposta a controlli periodici che verificano la continuità dei parametri e la qualità dell'acqua.
Domande frequenti
Acqua Dolomia nasce nel cuore delle Dolomiti Friulane, da una sorgente protetta alimentata dall'acqua che compie un lungo percorso naturale nel sottosuolo. Durante questo viaggio attraversa le rocce dolomitiche, arricchendosi di minerali e acquisendo la sua composizione caratteristica.
Il nome Acqua Dolomia nasce dal legame profondo con la roccia dolomitica, una delle componenti principali del territorio delle Dolomiti. È proprio questa roccia, attraverso il suo contatto con l'acqua durante il percorso sotterraneo, a contribuire alla formazione del suo equilibrio minerale unico.
La leggerezza di Acqua Dolomia è legata al suo equilibrio minerale: un contenuto moderato di minerali, un basso contenuto di sodio e una presenza molto contenuta di nitrati contribuiscono al suo gusto delicato e armonioso.
La qualità viene garantita attraverso controlli e analisi periodiche sulla sorgente, sull'acqua e sul processo di imbottigliamento, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa per le acque minerali naturali.
I minerali sono acquisiti naturalmente durante il percorso dell'acqua nel sottosuolo, attraverso il contatto con le rocce e gli strati geologici che attraversa prima di emergere alla sorgente.
Ogni sorgente ha una storia geologica unica. Le rocce attraversate, il tempo di permanenza nel sottosuolo e le caratteristiche del territorio influenzano la composizione minerale e il gusto dell'acqua.
L'acqua minerale naturale proviene da una sorgente sotterranea protetta, viene imbottigliata all'origine e possiede una composizione minerale caratteristica e costante nel tempo. L'acqua potabile può invece provenire da fonti diverse ed essere sottoposta a trattamenti per garantirne la sicurezza.
L'acqua non scade nel senso tradizionale del termine. La data riportata sulla bottiglia indica il periodo entro cui il prodotto conserva inalterate tutte le sue caratteristiche, se conservato correttamente.
Calore e luce diretta possono alterare nel tempo le caratteristiche organolettiche dell'acqua e dell'imballaggio. Per questo è consigliabile conservarla in un luogo fresco e asciutto.